nei tanti
che la luce segna nello spazio
col bianco e nero
e lo sfumato
dei tramonti e delle albe
‘che dal ruvido tronco sbocceranno le gemme dei nuovi rami ridondanti di foglie
che dall’arido suolo germoglieranno gli steli dei fiori
che dal triste dell’animo sgorgheranno emozioni
verrà il giorno dei fiori
quello dei frutti
e quello degli amori
e la luce continuerà il suo apparire
ora in tempo assai lungo
ora equamente ripartito
ora limitato e ridotto
ma sempre capace di generare nuova vita
e .. perpetuarsi
…rinnovando il presente.
Sesto fiorentino 28-12 2008 ore 21,56
Mauro Ugolini


