Pochi istanti insieme all’artista, durante la realizzazione di una scenografia per la rappresentazione teatrale il viaggio di Ulisse – Prato 2008
Seguono foto e video della realizzazione.
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Facendo smuovere all’aria ,
sul fondo turchese del cielo,
quel ramo fiorito,
il sette, del mese di marzo,
rivela dai vetri di casa,
l’andare del vento a segnare,
l’ancora presente, passar dell’inverno.
…Che freddo …
..rinnova il ricordo di ghiaccio,
di brina,di grigio,
diffuso su tutte le cose,
ma certo, quel mandorlo, col candido fiore sul ramo,
è un segno di luce
che torna a portare tepore
e gioia di vita
Mauro Ugolini 7 marzo 2010
Giorni
che in attimi sfuggono
a pari del giorno
che al buio
nell’ombra ,di notte,
vi trova riparo.
Pensieri
che illuminano gli attimi
del tempo vissuto
e fanno apparire la gioia
oppure il tormento
Cose
che attimi danno
di vivo piacere
ai sensi dell’uomo,
con suoni,
con luci,
con canti,
sapori.. o..,
con balli …,
e carezze.
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Attimi Poesia di Mauro Ugolini 20 gennaio 2010
nei tanti
che la luce segna nello spazio
col bianco e nero
e lo sfumato
dei tramonti e delle albe
‘che dal ruvido tronco sbocceranno le gemme dei nuovi rami ridondanti di foglie
che dall’arido suolo germoglieranno gli steli dei fiori
che dal triste dell’animo sgorgheranno emozioni
verrà il giorno dei fiori
quello dei frutti
e quello degli amori
e la luce continuerà il suo apparire
ora in tempo assai lungo
ora equamente ripartito
ora limitato e ridotto
ma sempre capace di generare nuova vita
e .. perpetuarsi
…rinnovando il presente.
Sesto fiorentino 28-12 2008 ore 21,56
Mauro Ugolini
Vorrei queste parole
fatte diverse
come i sassi di un muro.
Dove guardando
ognuno vede
quello che sente
più profondo
e sincero.
Vorrei la libertà
di tracciare segni e linee
uguali a niente
come a nulla
sono uguali
i fiori
le carezze
gli occhi dei bimbi.
Tirano 5 febbraio 1998
L’attività di insegnante di arte e immagine si collega coerentemente con la sua ricerca artistica, finalizzata alla predeterminazione di situazioni nelle quali gli studenti trovano occasione dove prendere coscienza delle loro capacità di osservazione lettura e produzione di messaggi visivi. Sviluppando competenze che liberano la creatività e la fantasia dagli stereotipi e favoriscono la possibilità di interagire con una realtà mutevole e sempre più complessa.
Partendo da un processo di creazione spontanea, Ugolini ha eliminato la presunzione di essere veicolatore di messaggi di verità o di regole, limitandosi a predeterminare condizioni (creativo-liberatorie) dove il singolo, nel momento fruitivo, interagisce con l’ar
tista entrando nella dinamica progettuale.
Questo permette a chi guarda di attivare dinamiche di elaborazione interiore delle sensazioni personali, rivisitando figurazioni fantastiche, memorie di suggestioni vissute.. scandagliando il profondo del sè.
Ugolini si oppone all’esigenza di dare ordine alla realtà sulla base di una chiave di lettura unitaria ed
univoca e nella sua ricerca vengono esaltate (le differenze interpretative di ciascuno) nel confrontarsi con un mondo sempre più complesso. Questa attività può proporsi come sottolineatura dei limiti dell’approccio razionalistico, incapace di cogliere la propositività positiva di ogni persona. Solo la libertà di leggere e guardare quello che ognuno vede e sente ci fa conoscere la ricchezza interiore dell’umanità nel nostro tempo.